Dove il tempo diventa solo un dettaglio

Viaggio di lavoro… Destinazione Como.
Fin dai primi momenti, dove tutta questa esperienza era solo nella fase di progettazione, sono stato orgoglioso e soprattutto entusiasta di poterne fare parte.
Il motivo per il quale dovevo andare a Como con il gruppo dell’azienda per la quale lavoro consisteva nel realizzare, all’interno della bellissima manifestazione Orticolario (evento annuale, concentrato sul tema dell’arte, della natura e tutto ciò che ruota attorno al mondo del verde, tenutosi all’interno di Villa Erba, una delle più belle ville affacciate direttamente sul lago di Como), un ristorante provvisorio che potesse soddisfare esigenze per la gran parte dei 35.000 mila visitatori previsti.

Nonostante sapessi già che l’impegno e la mole di lavoro mi avrebbero assorbito gran parte delle ore della giornata, nella mia testa avevo già coltivato quell’idea che, persistente, mi accompagna in ogni cosa che faccio: l’idea di riuscire, sempre e comunque, a ritagliarmi il tempo da dedicare alla mia tanto amata corsa.
Metabolizzata la notizia, comincio subito ad organizzare il viaggio; una volta trovato l’albergo per me ed i miei colleghi, organizzate le spedizioni dei vari materiali di somministrazione e tutti gli allestimenti, la mia testa si proietta direttamente sull’organizzazione delle mie valige.
Un dato di fatto… tutto il necessario che serve per assecondare le mie voglie non può e non deve assolutamente mancare, di qualunque natura o durata sia il mio viaggio. Oltre al classico occorrente per lavorare, dei vestiti per un paio di uscite, qualche accessorio per lavarsi, un pigiama ed altre cianfrusaglie, nella mia valigia deve sempre esserci abbastanza spazio per la sezione “running”.
12079232_1723741081187040_1478161336873348102_nCome già previsto prima di partire, le mie ore libere, durante una giornata tipo all’interno di una manifestazione di questa portata, si sarebbero drasticamente ridotte e circoscritte solo e soltanto alla sera…..ma, l’opportunità di potermi esprimere in quello che amo è talmente forte che, se anche fossi riuscito a liberarmi ad una ora indecente, avrei comunque trovato lo spunto e la forza per andare a correre. E, ammettiamolo, che problema c’è a correre di notte?
Personalmente è una cosa che adoro e che cerco di fare spesso. Correre nelle ore notturne mi rilassa moltissimo, mi aiuta a focalizzare ed analizzare tutto cio che è successo durante la giornata, in modo da concentrare il pensiero e le emozioni solo sulle cose che realmente valgono la pena di essere rivissute…quasi come se la corsa, agisse da filtro, togliendo di mezzo ogni pensiero che non mi appartiene veramente e che si sarebbe comunque rivelato un cattivo detentore di spazio-memoria.
Che dire, di notte Como è bellissima. Dopo 5 giornate trascorse in questa fantastica ed intensa esperienza, sono comunque riuscito ad andare a correre per ben tre volte( I, II, III
), anche se, come previsto, a delle ore improponibili ma, ogni sforzo effettuato per trovare la volontà di uscire dopo una piena giornata di lavoro non è andato vano.
Il lago, le luci, le ville, la fantastica atmosfera e la straordinaria passeggiata che costeggia la riva per gran parte di una sua fiancata, hanno reso queste poche corse che sono riuscito a concedermi uniche, appassionanti ed emozionanti.
Per tutti quelli che come me vedono il mondo e le distanze solo come spazi da colmare correndo, consiglio di dedicarsi alla propria passione, anche se la quotidianità e la stanchezza ci assalgano, perché fare quello che amiamo ci ripaga di ogni tipo di sacrificio e rende unico il nostro viaggio.
Io corro! Voi che fate?