Per una corsa che emoziona.

Sono molte le corse che mi emozionano, ognuna a modo suo..ma, correre sul lungomare durante la fase del tramonto, dopo una giornata intensa, piena di impegni e di lavoro, non ha proprio prezzo!
sanvincenzo3bComunque, anche per chi dovesse scegliere orari diversi da quelli della sera, non vi preoccupate,quando si parla di correre associato alla parola mare, le emozioni sono assolutamente garantite.
Ore 17:00. Il cellulare suona imperterrito, ma il tono non è quello di una chiamata, nemmeno di un messaggio: è un avviso di un promemoria, promemoria che aspettavo da tutto il giorno. Prendo in mano il cellulare per disattivare la notifica, sullo schermo leggo “Correre San Vincenzo”….
E’ vero lo so… La fatica è tanta e tutto sommato starete pensando “Ma chi te lo fa fare di prendere l’auto, partire verso una destinazione lontana almeno un’ora dal  posto di lavoro, e oltretutto per cosa, per una misera corsa?”
La mia risposta è non lo so, ma so per certo che ne vale la pena!!! E posso dirvi, in tutta onestà, che l’ho già fatto anche più di una volta, naturalmente anche per altre mete…
IMG_2486Vedete, posso assicurarvi che c’è correre e correre, e niente è più emozionante della sensazione di libertà che si riceve nel fare un gesto del genere. Prendere l’auto e dirigersi dritti verso la propria passione, aiutati da quella sensazione, tipo “Sabato nel villaggio”, trasmessaci da Leopardi in una delle sue migliori opere, ci aiuta a capire che l’attesa è una stato d’animo bellissimo, ed ogni corridore che si rispetti lo sa benissimo. Perché quando si vive correndo, la mente impara a concentrarsi sull’istante del momento, facendoci vivere ed apprezzare in pieno ogni situazione, e persino l’attesa, che per molti è quasi un problema, si trasforma in un momento di piacevole vivere.

Ma torniamo alla nostra corsa….. Giunto a San Vincenzo non vado incontro a problemi di parcheggio, ve ne sono tanti e sicuri, cosa che per noi Runners non è poi cosi scontata, mi cambio in strada veloce ed in scioltezza senza troppe inibizioni, dopodiché, una volta avviato il solito Runtastic Pro e la mia immancabile playlist, in questo caso naturalmente riflessiva, non mi rimane che partire e puntare dritto verso il mare, dove sicuramente troverò la mia strada, quella strada che per tutto il giorno avevo cercato.
L’attesa, il mio tempo, la mia ora.

Un consiglio dirottatevi verso il nuovo porto costeggiandolo,  entrerete dentro il mare per oltre 700 metri, diventerà sicuramente una parte molto bella della vostra corsa.

Io corro. Voi che fate?